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Lo stile di Stefano Migliorini identifica il suo
mostrarsi realisticamente crudo al colloquio col
mondo.
Una sottile pellicola su cui giocano e si
sovrappongono dense tonalità ombrose partorisce un
regno notturno e bisbigliate con un'atmosfera dalla
gravità palpabile.
Una voluta fuga dal chiarore spensierato verso
luoghi lontani è la risposta all'impulso di aprirsi
senza titubanza, anche se la luce attende il suo
momento dietro la trama oscura.
Cristina Colzani
Stefano Migliorini - La pittura come specchio.
Il colore cercato che risponde è la prima
connotazione dell'opera pittorica di Migliorini.
Questa dialettica è vitale per questo autore, quasi
che, senza questi spunti chiarificatori, gli sia
difficile esplicarsi all'esterno.
Leggendo i suoi quadri sentiamo i momenti felici, le
domande difficili, le semplici risposte.
La materia appena accennata, gli equilibri
compositivi pieni di vitalità, la gioia di aver
trovato una giusta parentela tra due azzurri
sommessi, o l'impacco di quei grigi mai modificati,
ci indicano una pittura di verità.
Si avverte in Stefano una passione esercitata per
capire e non per stupire, per raccontare o per
affermare.
Di fronte ad uno specchio di tela, cerca l'immagine
sua colorata e fintanto che il ritorno non sia
l'identità conosciuta, cresce l'attesa paziente.
Capire il colore per capire il calore
Carlo Orsi |
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